Elettore al voto alle legislative del 18 aprile 2021 (Credit: Lusa)

L’attuale presidente della repubblica di Capo Verde, il giurista Jorge Carlos Fonseca, ha fissato per il 17 ottobre prossimo la data per le elezioni presidenziali. Lo stesso Fonseca, che ha già compiuto i suoi due mandati di cinque anni previsti dalla Costituzione, non potrà ricandidarsi.

Secondo la legge elettorale, il presidente della repubblica capoverdiana è eletto per suffragio universale da parte di cittadini capoverdiani maggiorenni, residenti in patria o all’estero. I candidati devono avere più di 35 anni di età e possedere cittadinanza originaria e unica, non essendo ammessi candidati con doppio passaporto. Le candidature devono essere presentate entro 60 giorni dalla data dell’elezione, e questa volta il loro numero, ormai definitivo, giunto al tribunale costituzionale, ha fatto registrare un vero e proprio record.

Si tratta, infatti, di otto personalità della politica capoverdiana, fra cui due ex-primi ministri (che a Capo Verde dirigono l’esecutivo), ma anche di professionisti fino a oggi non impegnati nella vita pubblica del paese.

Il primo a consegnare la propria candidatura è stato proprio uno di questi due ex-premier, il rappresentante dell’ex-partito unico – al momento all’opposizione – Paicv (Partito africano per l’indipendenza di Capo Verde), José Maria Neves, in carica dal 2001 al 2016, probabilmente il favorito di questa accesa contesa. In un suo recente discorso tenuto in un hotel della capitale, Praia, Neves ha giurato amore eterno a Capo Verde, chiedendo ai presenti di condividre con lui questo sentimento patriottico, attraverso il voto in suo favore.

Anche Carlos Veiga ha guidato l’esecutivo (dal 1991 al 2000) e la sua candidatura è appoggiata dal Movimento per la democrazia (Mpd), partito attualmente al governo, e dal terzo partito in termini di numero di parlamentari (l’Assemblea nazionale è stata rinnovata con il voto del 18 aprile): l’Unione capoverdiana indipendente e democratica. Sarà lui, probabilmente, lo sfidante principale di Neves, tanto da far prevedere un probabile ballottaggio, nonostante nelle due candidature precedenti, nel 2001 e nel 2011, Veiga sia sempre uscito sconfitto.

Gli altri candidati sembrano avere meno possibilità di vittoria: fra questi, l’ingegnere navale Fernando Rocha Delgado, il chirurgo Gilson João Alves, l’avvocato e deputato del Movimento per la democrazia, Hélio Sanches, il giurista Casimiro de Pina, il politologo Péricles Tavares, il combattente per la liberazione e ottantunenne Joaquim Jaime Monteiro, al suo terzo tentativo, avendo ottenuto, come suo massimo consenso, il 3,41% dei voti nel 2016.

Il prossimo presidente della repubblica di Capo Verde sarà il quinto a essere eletto, dopo che il paese ha ottenuto l’indipendenza dal Portogallo nel 1975. I primi quattro sono stati Aristides Pereira (1975-1991), già scomparso, l’unico a essere stato scelto mediante elezione indiretta, António Mascarenhas Monteiro (1991-2001), anch’egli scomparso, Pedro Pires (2001-2011) e l’attuale presidente Jorge Carlos Fonseca, in carica dal 2011.

Vale la pena ricordare che l’ultimo atto ufficiale di Fonseca è stata una visita ufficiale in Brasile, dove ha incontrato il presidente Bolsonaro, al fine di rafforzare la cooperazione bilaterale fra i due paesi, soprattutto nell’area dell’educazione accademica (Capo Verde è il secondo paese africano, dopo il Mozambico, per numero di alunni che frequentano corsi di laurea specialistica o di dottorato in Brasile) e della difesa, in seguito alla firma, nel 2020, di un accordo militare fra i due paesi.

(Articolo pubblicato il 24 agosto 2021)

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