Ad Amsterdam la prima udienza
Migliaia di vittime, almeno 17 morti e interi distretti della capitale della Costa d’Avorio, contaminati da rifiuti altamente tossici. Parte oggi, in Olanda, l’ennesimo processo a carico dei responsabili. Per la prima volta, coinvolta la società portuale di Amsterdam.

È iniziato oggi ad Amsterdam il’ennesimo processo alla multinazionale anglo-olandese Trafigura. La compagnia deve rispondere del trasporto di sostanze chimiche tossiche a bordo della nave “Probo Koala”. La nave nella notte tra il 19 e il 20 agosto del 2006 scaricò nel porto di Abidjan, capitale della Costa d’Avorio, circa 528 tonnellate di soda caustica, sostanza di scarto della lavorazione del petrolio altamente tossica.

I reati contestati sono violazione della legge sulle importazioni e le esportazioni di rifiuti ed avvelenamento. Nessuno degli imputati era presente in aula durante l’udienza. Tra gli accusati il capitano della Probo Koala, l’ex direttore della società e l’Amsterdam Port Services (APS) società che, dal porto di Amsterdam, permise la partenza della nave con un carico che superava i livelli consentiti di tossicità.

Lo smaltimento di quei rifiuti tossici ad Abidjan, in Costa d’Avorio, ha causato in questi anni la contaminazione di 16 distretti della capitale ivoriana, causando gravi malattie a migliaia di persone e la morte, ad oggi, di 17.
Le vicende processuali contro la società sono iniziate nel 2007. Nel processo avviato in Costa d’Avorio la multinazionale ha patteggiato la pena versando al governo di Abidjan 200 milioni di dollari.

Le vittime hanno in seguito avviato un’azione a Londra, in Gran Bretagna. Il processo si è concluso quando la società ha deciso di arrivare ad un patteggiamento e risarcire ognuna delle 31 mila vittime che hanno intentato causa, con 1500 dollari.

Le associazioni a sostegno delle vittime hanno giudicato insufficiente la cifra accordata. Del caso “Probo-Koala” si sono interessate le Nazioni Unite che hanno definito l’episodio una grave violazione del diritto alla vita. Il processo iniziato in Olanda si concluderà il 2 luglio