L'appello di Human Rights Watch
Continuano le minacce e gli attacchi anonimi agli oppositori delle esplorazioni petrolifere nel parco della regione del Nord Kivu. Anche l’organizzazione Human Rights Watch (Hrw) scende in campo sollecitando “misure urgenti”. Alta tensione dopo l’agguato al direttore De Mérode. L’articolo di Nigrizia.

Anche Human Rights Watch (Hrw) è scesa in campo per difendere chi si oppone ai progetti petroliferi nel parco protetto del Virunga nel Nord Kivu, una delle provincie della Repubblica Democratica del Congo.
Mercoledì l’organizzazione internazionale ha chiesto ufficialmente alle istituzioni congolesi di indagare in maniera più approfondita e imparziale sugli attacchi e le minacce indirizzate ai rangers del parco e agli attivisti ambientali, che da mesi si stanno opponendo ai piani di esplorazione petrolifera portati avanti dalla compagnia britannica Soco nei pressi e all’interno della zona protetta.

Fra coloro che lottano  in prima lineaper difendere il Virunga (primo parco africano inaugurato nel 1925, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dalle Nazioni Unite e sede di molti degli ultimi gorilla di montagna in libertà), c’è anche  Emmanuel de Mérode, il direttore belga del parco, che ha subìto un attentato da parte di uomini armati lo scorso 15 aprile in cui è rimasto gravemente ferito. Un agguato del quale ha parlato anche Nigrizia nell’ultimo numero di giugno in un articolo di François Misser.

De Mérode aveva criticato il piano di prospezione per rilevare la presenza di petrolio nella regione, dicendo che avrebbe un impatto negativo sul parco, la sua fauna, e le comunità locali.
La pensano come lui anche molti altri, i quali da qualche tempo hanno iniziato a ricevere intimidazioni anonime e non solo. Nei mesi scorsi, infatti, si sono registrati altri casi di aggressioni, minacce e detenzione arbitraria sui quali non è stata fatta ancora luce.

«Human Rights Watch ha documentato numerosi casi di rangers del Parco Virunga, sostenitori dei diritti umani e attivisti ambientali, che sono stati minacciati, arbitrariamente arrestati o aggrediti dopo aver criticato i piani di esplorazione» ha dichiarato Ida Sawyer, capo-ricercatore in Congo per Hrw, aggiungendo poi «abbiamo richiamato le autorità congolesi a indagare questi atti di violenza e di intimidazione» con l’obiettivo di «assicurare che i ranger del parco e gli attivisti possono esprimere liberamente le proprie opinioni senza rischiare le loro vite».

Tuttavia, molti funzionari governativi congolesi supportano questa esplorazione a causa del potenziale petrolifero e dei guadagni finanziari potrebbe portare.
Un’inchiesta ha rivelato che la compagnia petrolifera britannica Soco – in possesso di un permesso di esplorazione petrolifera nel parco rilasciato dal governo congolese – ha versato ingenti somme di denaro a un responsabile del Virunga in cambio del suo sostegno. Il rapporto è stato consegnato al procuratore di Goma solo poche ore prima dell’attacco contro de Mérode. Come affermato dall’agenzia misna.org.

Il governo della RDC non ha ancora risposto all’appello di Hrw, mentre la Soco si e lo ha fatto tramite una lettera in cui ha negato ogni accusa riportata, bollando il tutto come falsità.