Rd Congo / Elezioni 2018

I vescovi della Repubblica democratica del Congo (RdC) si dicono “preoccupati per lo stato del processo elettorale nel paese”, ribadendo quanto già espresso a fine agosto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, in merito allo stato del processo elettorale, in vista delle elezioni generali previste il 23 dicembre.

Lo fanno con un appello, inviato al presidente dello Zambia, Edgard Lungu – che presiede la troika della SADC (Comunità di Sviluppo dell’Africa Australe) incarica di “accompagnare il processo elettorale e la ricerca della pace nella RdC” – firmato da mons. Marcel Utembi Tapa, arcivescovo di Kisangani e presidente della CENCO (Conferenza Episcopale Nazionale Congolese), e da mons. Fridolin Ambongo, arcivescovo coadiutore di Kinshasa e vicepresidente della CENCO.

Pur riconoscendo che sono stati fatti passi positivi per la preparazione del voto (lista elettorale verificata, rispetto delle date chiave del calendario elettorale, pubblicazione di elenchi provvisori dei candidati dei deputati locali e nazionali e di quelli presidenziali, nomina del candidato del Fronte comune per il Congo, la piattaforma elettorale del presidente della Repubblica in carica, finanziamento progressivo del processo elettorale da parte del governo), i vescovi sottolineano l’esistenza di questioni fondamentali da risolvere, come la situazione di milioni di elettori iscritti nelle liste elettorali senza impronte digitali, la mancanza di consenso sull’uso delle controverse macchine elettorali elettroniche, la mancata liberazione dei prigionieri politici e l’esclusione dal processo elettorale di alcuni candidati come l’ex governatore del Katanga Moïse Katumbi, oltre alle gravi condizioni di insicurezza nell’est del paese.

I vescovi chiedono quindi al presidente Lungu di cercare di persuadere il governo di Kinshasa a trovare una soluzione a questi problemi. Altrimenti, concludono allarmati, “corriamo il rischio che non si tengano le elezioni il 23 dicembre oppure che queste siano elezioni di parte. In entrambi i casi, in assenza di elezioni credibili, inclusive e pacifiche, la Repubblica democratica del Congo rischia di sprofondare nella violenza o addirittura nel caos che può dar fuoco a tutta la regione dei Grandi Laghi”. (Agenzia Fides)