Repubblica Democratica del Congo

Duecento morti in cinque mesi e oltre dodicimila sfollati. Questo il bilancio degli scontri che oppongono i pigmei ad altre popolazioni dell’area di Nyunzu, nel Katanga settentrionale.

Per la situazione si è detto preoccupato il rappresentante dell’Onu nel paese, Martin Kobler, appena rientrato da una visita nell’area: qui ha visitato gli sfollati (4.000 pigmei e 8.000 appartenenti a etnie bantu, in particolare Luba) ed ha espresso la convinzione che solo “il dialogo” potrà risolvere la situazione.

“Non prendiamo parte né per i pigmei né per i Luba – ha spiegato Kobler -ma non siamo neutrali: ci basiamo sui valori delle Nazioni Unite, ovvero la nonviolenza, il dialogo e una soluzione pacifica per tutti”.

Anche la popolazione locale ripone le sue speranze nella commissione di mediazione che è stata costituita. Questa comprende rappresentanti della società civile, delle popolazioni in conflitto, un parlamentare e un mediatore che ha legami di consanguineità con entrambe le parti coinvolte.

Il conflitto nasce essenzialmente da una questione di diritti: quelli dei pigmei, gruppo minoritario, sono stati a lungo negati e solo nel 2010 è stata approvata una legge che prevede delle garanzie per questa popolazione. (Misna)