Rd Congo

Almeno 16 persone sono state uccise sabato sera nella città di Beni, nel nordest della Repubblica Democratica del Congo, in un attacco condotto, secondo diversi testimoni, dalle milizie jihadiste ugandesi Forze Democratiche Alleate (ADF).

Un medico del Beni General Hospital ha detto all’Agenzia France Presse di aver visto «16 morti, inclusi 12 civili e quattro soldati o ribelli», segnalando la presenza di «otto feriti di cui cinque civili».

Sempre secondo il testimone l’attacco a sorpresa è iniziato nel tardo pomeriggio nelle strade di Beni-ville e si è protratto fin dopo la mezzanotte con armi leggere e pesanti e l’intervento dell’esercito.

I miliziani hanno preso di mira quartieri vicino al centro di questa città commerciale di diverse centinaia di migliaia di abitanti, a differenza dei precedenti assalti che di solito si svolgono nei quartieri periferici a nord, sulla strada per l’aeroporto di Mavivi.

La città di Beni, capoluogo del Nord Kivu, è anche il centro della campagna internazionale per fermare la diffusione dell’epidemia di ebola che ha ucciso 100 persone da luglio.
L’attacco sottolinea le difficoltà che il governo e le organizzazioni sanitarie affrontano nella lotta contro il micidiale virus in un’area in cui anni di instabilità hanno minato la fiducia delle popolazioni nelle autorità locali.

Le violenze «avranno un  impatto considerevole sull’intera risposta all’Ebola», ha detto a Reuters un funzionario della sanità pubblica in condizione di anonimato. «L’ospedale generale che ospita uno dei centri di trattamento di ebola è stato al centro di proteste rabbiose domenica mattina e diverse proteste sono state dichiarate nella città, dove la gente esprime la propria rabbia e costernazione», ha detto. Una reazione comprensibile per una comunità che è in lutto per l’ennesima volta. (Jeuneafrique / Voice of America)