Rd Congo / Uganda

E’ di 12 pescatori uccisi e 92 arrestati il bilancio di una serie di operazioni effettuate la scorsa settimana da militari ugandesi lungo il confine con la Repubblica democratica del Congo che attraversa il lago Eduardo. L’esercito avrebbe anche trattenuto 20 piroghe e 25 barche a motore.

Lo ha dichiarato ieri il ministro congolese degli Affari Umanitari, Daniel Paluku, basandosi su «informazioni verificate con l’équipe di governo della provincia del Nord Kivu» che due giorni fa ha vietato la pesca sul lago per evitare ulteriori tensioni lungo il confine. La delegazione governativa, istituita ad-hoc per negoziare con le autorità di Kampala, è composta dai ministri della Pesca e dell’Allevamento, della Difesa e degli Esteri.

Il territorio del lago Eduardo è sempre stato al centro di forti interessi economici e quindi di tensioni; in effetti, oltre ad essere uno dei bacini più pescosi della regione, la ricerca di petrolio ha portato a periodiche accuse reciproche tra i due paesi di invadere i rispettivi territori.

Le tensioni tra Congo e Uganda hanno radici nella sanguinolenta seconda guerra del Congo – dal 1998 al 2003 -, quando i due paesi erano nemici. Nonostante questo, però, dal 2014 Kinshasa e Kampala hanno unito le proprie forze militari per reprimere il gruppo ribelle ugandese ADF, causa di centinaia di morti civili nel territorio di Beni, sempre in Nord Kivu. (Radio Okapi / Africa News / Voice of America)