Rd Congo / Ituri

Il governo della Repubblica democratica del Congo “ha deciso di intensificare le operazioni militari per ripristinare la pace e l’ordine pubblico” nella regione dell’Ituri, nel nordest del paese, dove è in corso un conflitto inter-etnico sempre più intenso per i diritti sulla terra e sui pascoli.

L’annuncio è stato fatto martedì al termine di un consiglio ministeriale, presieduto dal presidente Joseph Kabila, che non ha però fornito maggiori dettagli in merito all’operazione. Le autorità – che hanno definito “serio” il livello di insicurezza a Djugu – hanno anche deciso di assegnare nuovi magistrati alla regione e hanno garantito di voler assicurare alla giustizia tutti coloro che sono coinvolti, direttamente o indirettamente, nelle violenze.

A partire dalla metà di dicembre, gruppi di uomini armati della comunità Lendu (in prevalenza agricoltori) hanno compiuto una serie di attacchi contro villaggi in gran parte abitati da Hema (pastori) nel territorio del Djugu, vicino a Bunia, la capitale provinciale. A questi attacchi sono generalmente seguiti contrattacchi degli Hema e violenti scontri tra i due campi.

Secondo le Nazioni Unite, circa 100 persone sono già state uccise, mentre oltre 200.000 persone sono fuggite dalle loro comunità e altre 57.000 si sono rifugiate in Uganda, paese che confina con la provincia congolese dell’Ituri. Due settimane fa anche l’Alto commissariato Onu per i rifugiati aveva lanciato un allarme per il riaccendersi degli scontri.

La disputa sulla terra tra Hema e Lendu in Ituri ha radici lontane. Negli anni Novanta aveva causato più di 60 mila morti e più di 400 mila sfollati, ed era stata sedata, nel 2003, dall’intervento della forza militare speciale europea Artemis. (Agenzia Anadolu)