Rd Congo / Ebola

Il rischio di diffusione del virus ebola nella Repubblica democratica del Congo rimane molto alto e serve un impegno urgente e concreto a livello politico per combattere questa minaccia.

«Se non ci uniamo per porre fine a questo focolaio, corriamo il rischio che diventi più diffuso, più espansivo e più aggressivo». A dirlo è stato lunedì il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus, all’inaugurazione dell’assemblea annuale dell’organizzazione a Ginevra.

Dopo aver incontrato il presidente e i leader dell’opposizione congolese, il capo dell’Oms è tornato a chiedere alle diverse fazioni politiche di unirsi nella battaglia contro il micidiale virus, sollecitando «un approccio bipartisan alla fine di questa epidemia». Perché «ebola non prende posizione, è il nemico di tutti».

L’ultimo rapporto conta 1.218 morti dall’inizio dell’epidemia il 1° agosto 2018, 200 dei quali solo nel mese di maggio, numeri che segnalano che il virus si sta espandendo. I casi di contagio sono 1.738. L’attuale epidemia è la seconda più mortale mai registrata, dopo quella che ha ucciso oltre 11.300 persone nell’Africa occidentale tra il 2014 e il 2016.

Le fatiche per ridurre la propagazione, concentrata per ora nelle province del Nord Kivu e dell’Ituri, nell’est del paese, sono ostacolati dalle attività di milizie, che hanno ripetutamente colpito la popolazione e le strutture mediche, ma anche dal sospetto e dalla mancanza di fiducia della popolazione nei confronti delle equipe sanitarie internazionali impegnate nella cura e prevenzione dei contagi.

Gli sforzi per contenere il virus, compresa la vaccinazione di oltre 120mila persone, sono riusciti finora a limitare l’epidemia descritta da Tedros come «una delle più complesse emergenze sanitarie che nessuno di noi abbia mai affrontato». «Non stiamo solo combattendo un virus – ha aggiunto – stiamo combattendo l’insicurezza, stiamo combattendo la violenza, stiamo combattendo la disinformazione … e stiamo combattendo la politicizzazione di un’epidemia». (News 24)