Rd Congo

Sei persone sono state uccise e otto ferite in un attacco compiuto la notte tra mercoledì e giovedì contro un centro per il trattamento di Ebola gestito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a Biakato, nella provincia dell’Ituri, nell’est del paese.

“Le vittime sono tre operatori sanitari, un soldato, una donna e un aggressore, mentre i feriti sono sette civili e un casco blu della Tanzania”, ha detto all’agenzia Anadolu il generale Henri Kapend, capo della polizia provinciale, aggiungendo che quattro miliziani sono stati “catturati” mentre un ufficiale di polizia veniva rapito.

Durante l’attacco, attribuito alle milizie Mai Mai, sono state bruciate quattro jeep dell’OMS e una stazione di polizia locale è stata “saccheggiata”, provocando la fuga dei detenuti.

Simultaneamente veniva attaccato anche un altro centro per il trattamento di Ebola a Mangina, nella provincia del Nord Kivu, sempre nel settore orientale del paese.  

A causa della crescente insicurezza martedì l’OMS ha evacuato 49 membri del personale dalla città di Beni dove domenica notte presunti appartenenti alla milizia ADF hanno ucciso otto civili in un raid. Nei due giorni successivi gruppi di residenti infuriati per la percepita inazione del governo e della missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite (Monusco), hanno dato fuoco all’ufficio del sindaco e a diversi edifici dell’Onu. Almeno due persone sono state uccise in scontri con la polizia. Anche l’UNICEF ha allontanato da Beni 27 membri del suo staff. (Anadolu / Reuters / Al Jazeera)