Rd Congo / Ebola

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, negli ultimi giorni, l’epidemia di ebola in atto dal 1° agosto 2018 nel settore nord-orientale del paese ha avuto un’improvvisa recrudescenza.

L’Oms smentisce così le sue stesse dichiarazioni, fatte meno di tre settimane fa, che la diffusione fosse ormai sotto controllo e fosse possibile debellare il virus entro settembre.

Invece, i casi di contagio sono passati improvvisamente da 25 a settimana – metà di quelli registrati a gennaio – a 57, e poi a 72. Ancor più allarmanti sono i dati diffusi dal ministero della Sanità congolese, secondo i quali almeno metà dei decessi è avvento fuori dai centri di cura. È perciò molto probabile che ci siano stati molti nuovi contagi.

Il contenimento dell’epidemia è reso difficile dal fatto che la popolazione non è convinta che ebola sia una malattia reale, perciò non segue le norme igieniche necessarie per evitare il contagio. Nei mesi scorsi si sono perfino verificati attacchi di miliziani ad almeno cinque centri in cui sono ricoverati i malati di ebola, tanto che Medici senza Frontiere ha dovuto interrompere la sua assistenza in due delle zone più colpite. In febbraio uno dei centri è stato incendiato ed ha dovuto essere chiuso. Solo recentemente si è notato un leggero miglioramento nella percezione popolare, cosa che aveva fatto sperare nella possibilità di debellare velocemente l’epidemia.

Fino ad ora i morti di ebola nel paese sono stati 676. 406 infettati hanno superato la malattia, 331 sono attualmente ricoverati.

Nell’epidemia durata dal 2013 al 2016 in Africa occidentale, i morti sono stati 11.300. Da allora sono stati messi a punto un vaccino e trattamenti sperimentali, oltre a protocolli per contenere la malattia che si sono dimostrati efficaci. (The East African)