Rd Congo / Ebola

L’epidemia di ebola in corso nell’Est della Repubblica democratica del Congo è la seconda più grande nella storia, dopo la devastante epidemia che ha colpito dell’Africa occidentale (Sierra Leone, Liberia e Guinea) dal 2014 al 2016, uccidendo almeno 11.300 persone.

A dirlo è stato ieri Peter Salama, capo delle emergenze per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che nella martoriata regione orientale del Nord Kivu sta cercando dal 1 agosto di contenere il virus, in un drammatico contesto di conflitto armato. I ripetuti attacchi di milizie contro i civili e la diffidenza di una parte della popolazione nei confronti degli aiuti pongono seri problemi agli operatori sanitari. Inoltre, le violenze armate hanno contribuito al collasso delle infrastrutture sanitarie.

Salama prevede che durerà almeno altri sei mesi prima che possa essere contenuta. La preoccupazione riguarda anche un’eventuale estensione dell’epidemia ai paesi vicini.

Intanto il ministero della Salute congolese ha annunciato che il numero di casi di contagio è salito a 426. Ciò include 379 casi confermati e 47 casi probabili. I morti confermati sono 198.

Quello che ha come epicentro la città di Beni è il decimo focolaio esploso nel paese da quando ebola è stato rilevato per la prima volta nel 1976. Più di 37mila persone sono state vaccinate, anche con quattro farmaci sperimentali, testati per la prima volta sulla popolazione. (Al Jazeera)