Rd Congo / Ohchr

Il ministro della Giustizia della Repubblica democratica del Congo ha detto ieri che il suo governo non ammetterebbe un’indagine indipendente sulle violenze nella regione di Kasai, richiesta dall’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra’ad Al Hussein.

Il Consiglio Onu sui diritti umani voterà probabilmente questa settimana la richiesta di autorizzare un’indagine sulle uccisioni di centinaia di civili avvenute nelle regioni centrali del paese dall’agosto scorso, tra i quali vi sono anche due esperti delle Nazioni Unite.

“L’esecuzione di un’inchiesta che esclude le autorità congolesi sarebbe inaccettabile”, ha detto il ministro della Giustizia, Alexis Thambwe Mwamba ieri a Ginevra.

Ra’ad al Hussein ha invitato il Consiglio ad approvare un’inchiesta dopo che Kinshasa aveva snobbato la scadenza imposta dall’agenzia per concordare un’indagine congiunta, lo scorso 8 giugno, sostenendo d’avere già una propria tabella di marcia per le indagini, presentata il 24 maggio.

Mwamba sostiene d’aver già avviato alcuni procedimenti giudiziari nei confronti di persone sospettate dell’uccisione dei ricercatori Onu Michael Sharp e Zaida Catalan, un americano e una svedese scomparsi a marzo, i cui corpi sono stati trovati due settimane dopo in una delle 40 fosse comuni scoperte.

Il ministro congolese ha poi ricordato che circa una dozzina di sospetti sono stati identificati grazie ad un video degli omicidi e in quattro sono stati arrestati. Ma Mwamba non ha fatto cenno alle responsabilità dell’esercito nei massacri, pure documentati da rapporti di autorevoli organizzazioni non governative e da membri dell’episcopato cattolico.

Il mese scorso un procuratore militare ha annunciato l’arresto di due miliziani, negando però il coinvolgimento delle forze armate congolesi.

Dallo scorso settembre la regione del Kasai è scossa dalla ribellione Kamwina Nsapu, nome del capo tradizionale ucciso in agosto 2016 durante un’operazione militare, dopo essersi ribellato alle autorità di Kinshasa. Le violenze nel Kasai e in quattro province limitrofe, hanno provocato oltre 400 morti e 1 milione e 300 mila sfollati. (Africanews)