Rd Congo

Quasi un mese dopo la nomina del primo ministro Bruno Tshibala, il presidente ad interim della Repubblica Democratica del Congo, Joseph Kabila, ha nominato ieri anche un nuovo governo transitorio, sfidando gli avversari secondo i quali la nomina viola l’accordo per la condivisione del potere, firmato il 31 dicembre grazie alla difficile e lunga mediazione dei vescovi congolesi.

L’accordo di San Silvestro con il principale blocco d’opposizione, ha permesso a Kabila – in carica dal 2001 – di rimanere al potere nonostante sia scaduto il suo secondo ed ultimo mandato, a condizione che vengano indette le elezioni entro la fine del 2017.

Ma i negoziati per l’attuazione degli accordi si sono interrotti a marzo, con la nomina unilaterale da parte di Kabila, del premier Tshibala, ex membro di uno dei due principali partiti d’opposizione, l’Unione per la democrazia e il progresso sociale (Udps).

I circa 60 ministri e vice-ministri nominati ieri, sono in gran parte gli stessi del precedente governo e i ministeri chiave – inclusi gli Esteri, gli Interni, la Giustizia e le Miniere – restano nelle mani dei fedeli di Kabila.

Il nuovo governo dovrà affrontare in tempi brevi grandi sfide dopo il crollo della moneta congolese – che ha perso metà del suo valore rispetto allo scorso anno – e la ricerca delle risorse necessarie per lo svolgimento delle elezioni entro la fine dell’anno. (Africanews / Rfi)