Repubblica democratica del Congo

I jihadisti del Muslim Defense International (Mdi), installatisi nel Territorio di Beni, nella provincia del Nord Kivu (est della Repubblica Democratica del Congo), si servono di gruppi “satelliti”, formati da giovani reclutati nell’area, per seminare confusione e proteggere il “nucleo duro” del gruppo, costituito da persone provenienti da Uganda, Kenya, Somalia, Sudan, Burundi e Tanzania.

È quanto afferma una nota inviata all’Agenzia Fides dal Centre d’Etude pour la Promotion de la Paix, de la Démocratie et les Droits de l’homme (Cepadho), secondo il quale l’assalto contro una posizione dell’esercito congolese a Mamove, è chiaramente attribuibile ai terroristi del Mdi o Adf-Nalu, il vecchio nome del gruppo. Anche questo cambiamento di sigla potrebbe far parte di una strategia di occultamento e di promozione della confusione. Secondo i militari, nello scontro sono morti 6 assalitori, identificati genericamente come Mai-Mai. I Mai-Mai sono gruppi armati, inizialmente nati per l’autodifesa, che si sono poi trasformati in bande a metà strada tra il banditismo e la guerriglia.

“I veri jihadisti, tra cui diversi stranieri, si nascondono in profondità nel Parco Nazionale di Virunga, lungo il fiume Semuliki, oppure su alcune alture (come nelle grotte di Kirotse sulla montagna di Rwenzori o a Mwalika nel Bashu)” afferma il comunicato. I gruppi suppletivi locali “che si fingono gruppi autonomi Mai-Mai, sono dispiegati lungo i bordi della strada nazionale n.4 e coprono lo spazio davanti ai baluardi citati in precedenza”. I giovani combattenti, spesso ex appartenenti ad altri gruppi smobilitati in precedenza, sono reclutati con l’inganno facendo credere loro di entrare in formazioni di autodifesa.

In questo modo il nucleo duro di Jihadisti rimane protetto da un doppio muro, formato dalle armi dei gruppi di fiancheggiatori e dall’inganno sul fatto che questi ultimi siano semplici formazioni autonome locali non rientranti in una strategia più ampia, i cui contorni rimangono ancora da definire. (Fides)