Rd Congo / Kasai

Nel rapporto diffuso ieri dall’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nella Repubblica democratica del Congo (Unjhro), l’esercito congolese è stato accusato direttamente di essere responsabile della maggior parte dei massacri e delle 80 fosse comuni rinvenute nella regione del Kasai da quando, lo scorso agosto, sono scoppiate le violenze tra militari (Farc) e milizie locali Kamwina Nsapu.

Il ministro congolese per i diritti umani non è stato immediatamente disponibile per commentare il rapporto, ma il governo aveva in precedenza ripetutamente negato che le sue truppe fossero responsabili dei massacri, rivolgendo l’accusa al gruppo Kamuina Nsapu, che ha lanciato l’insurrezione nel momento in cui presidente Joseph Kabila ha rifiutato di abbandonare il suo secondo ed ultimo mandato, scaduto a dicembre. (Al Jazeera)