Repubblica Democratica del Congo

Le Nazioni Unite hanno fatto cadere la loro richiesta al governo di Kinshasa affinché vengano sostituiti due generali congolesi a capo delle truppe della Repubblica democratica del Congo (Rdc) che combattono contro i ribelli rwandesi delle Forze democratiche per la liberazione del Rwanda (Fdlr) nell’est del paese.

I due generali  sono accusati accusati di violazioni dei diritti e umani e l’Onu aveva imposto la loro sostituzione come condizione se si vuole che i caschi blu della missione Onu nel paese, la Monusco, riprendano la cooperazione con l’esercito congolese contro un gruppo di ribelli rwandesi.

Martin Kobler, capo della missione Monusco, ha detto che i colloqui sono continuati con il governo per lavorare congiuntamente e affrontare i ribelli Fdlr, ma che i due generali rimangono ancora al loro posto.

“Noi non chiediamo più la sostituzione dei generali …”, ha detto Kobler ieri, parlando dopo aver informato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e ha aggiunto “Ci sono alcune condizioni che dovranno essere soddisfatte…ma, sono molto fiducioso sul fatto che si troverà una soluzione al più presto”, ha detto, senza precisare quali siano queste condizioni.

Caschi blu e l’esercito congolese avevano progettato congiuntamente una campagna contro l’Fdlr, gruppo che comprende ex soldati e miliziani hutu responsabili del genocidio del 1994 in Rwanda, dopo che questi non avevano rispettato deglli accordi sul disarmo che scadevano in gennaio.

La missione Minusco aveva però ritirato il suo sostegno previsto per le operazioni anti-Fdlr nel mese di febbraio a causa della diatriba sui generali.

Diplomatici occidentali in Rdc ritengono che la campagna condotta fino ad ora dall’esercito congolese contro l’Fdlr è stata infruttuosa, e hanno espresso dubbi sulla reale volontà  e capacità dell’Rdc nel farlo.

In risposta il governo di Kinshasa sostiene il contrario, dicendo che ci sono stati progressi e aveva chiesto addirittura alla missione Onu di ritirarsi dal paese ritenendola non più necessaria. Nel marzo scorso però il Consiglio di sicurezza in marzo ha rifiutato di ridurre il numero delle truppe Onu dispiegate nel paese.

La Monusco continua invece a lavorare con lesercito congolese contro Forza di resistenza patriottica dell’Ituri (Frpi). Qui ci sono stati, secondo Kobler, ma ancora parziali. Secondo Kobler, l’avvio il 3 giugno di un’offensiva congiunta di “caschi blu” e militari congolesi ha consentito di neutralizzare il 25% dei combattenti della Forza di resistenza patriottica dell’Ituri (Frpi). (Reuters)