Rd Congo / Ebola

“Una crisi sanitaria pubblica, d’importanza internazionale”. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha descritto così, venerdì scorso, lo scoppio di un’epidemia di Ebola nel nord della Repubblica democratica del Congo, dopo la morte accertata, a causa del virus, di almeno una persona nella provincia di Bas-Uele.

Le persone hanno cominciato a stare male il 22 aprile. Delle nove persone sospettate d’aver contratto il virus, tre sono morti – ha dichiarato il rappresentante dell’Oms in Congo, Allarangar Yokouide – con un caso di Ebola confermato presso il laboratorio nazionale della capitale Kinshasa.

La regione interessata si trova a 1.300 km a nord-est di Kinshasa, vicino al confine con la Repubblica Centrafricana. “È in una zona molto remota e boschiva, quindi siamo un po’ fortunati – ha detto l’agenzia Reuters, il portavoce dell’Oms in Congo, Eric Kabambi – ma prendiamo sempre molto sul serio questo virus”.

Più di 11.000 persone sono morte nell’epidemia di Ebola che ha devastato l’Africa occidentale nel periodo 2014-2015, colpendo in particolare Guinea, Sierra Leone e Liberia.

Il paese non è nuovo ad epidemie di questo virus. Ebola è stato identificato per la prima volta proprio nella Rd Congo (allora Zaire), nel 1976. Da allora ha avuto a che fare con almeno nove focolai. L’ultima epidemia, nel 2014, uccise più di 40 persone ma fu fermata in soli quattro mesi.

Ora le autorità della Rd Congo dovranno agire rapidamente per contenere il virus e garantire che non si diffonda in aree più popolate. E questa volta, per la prima volta, i sanitari hanno anche un’altra arma che possono utilizzare: un nuovo vaccino sperimentale. (Bbc)