R.D. Congo / Beni

Le autorità della Repubblica Democratica del Congo, continuano nella loro operazione di liberazione del territorio di Beni (provincia del Nord Kivu) in risposta ai recenti attacchi dei ribelli delle Forze democratiche alleate (Fda) in cui sono morte almeno 30 persone.

Secondo un rapporto provvisorio rilasciato dall’operazione militare Sokola1, in azione nella zona ormai da due settimane, 15 ribelli sono stati uccisi, altre 5 catturati e 3 roccaforti recuperate.

I recenti sviluppi della missione Sokola1 non sono comunque sufficienti a rassicurare la gente di Eringeti, 60 km dalla città di Beni.

“Viviamo nella paura dopo il recente massacro. Non abbiamo il coraggio di continuare con le nostre attività giornaliere. Passiamo le notti fuori dalla porta per la paura che le nostre case siano bruciate mentre stiamo dormendo. Non abbiamo cibo perché è difficile andare nei campi”, riferisce un abitante della zona, Munaesu Butanga.

La società civile e le agenzie non governative (Ong) hanno di recente criticato l’atteggiamento del governo in riferimento alla mancanza di volontà politica degli attuali leader del paese di porre fine a questi massacri.

Nella ultime settimane, vista la gravità della situazione nella zona di Beni, le Ong hanno firmato una petizione in cui si sono appellate al governo di Kinshasa per intervenire nei massacri che stanno affliggendo il territorio nella regione del Nord Kivu.  (Afrianews)