Rd Congo / Ebola

L’epidemia di ebola scoppiata il 1° agosto 2018 nell’est della Repubblica democratica del Congo sta “peggiorando”. A lanciare l’allarme è stata sabato la Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ifrc) secondo cui la scorsa settimana ha segnato il record di casi: 23 in un solo giorno.

Il giorno prima il ministero della Salute congolese aveva aggiornato il bilancio delle vittime del virus, salito a 1.008.

L’insicurezza è diventata «l’impedimento principale» per gli operatori sanitari che cercano di arginare la preoccupante diffusione della febbre emorragica, ha detto Michael Ryan, direttore esecutivo del programma per le emergenze dell’Organizzazione mondiale della sanità. «Abbiamo a che fare con una situazione difficile e instabile», ha dichiarato. «Stiamo anticipando uno scenario di trasmissione continua e intensa».

Gli operatori «affrontano massicce sfide di sicurezza e mancanza di risorse per la risposta medica», ha detto Nicole Fassina, coordinatrice di Ifcr ebola virus disease. «Un’operazione con risorse insufficienti crea un rischio molto reale di una diffusione internazionale», ha aggiunto.

La violenza di milizie attive nella regione del Nord Kivu complica gli sforzi per contenere la seconda più grande epidemia di ebola della storia, poiché il numero di nuovi casi aumenta ogni volta che il trattamento e il lavoro di prevenzione vengono interrotti. Molte persone hanno paura di andare nei centri di cura, per diffidenza e per il timore di attacchi armati. Restando a casa però corrono il rischio di infettare i famigliari e i vicini.

L’epidemia di ebola più mortale è avvenuta in Africa occidentale (Sierra LeoneLiberia e Guinea) tra il 2014 e il 2016 e ha ucciso 11.300 persone. (Voice of America)