R.D.Congo

Almeno 12 ribelli e 4 soldati dell’esercito congolese sono morti negli scontri che si sono verificati tra le due forze nella parte est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc).

Martedì l’esercito, aveva riferito che i soldati erano stati uccisi nei combattimenti tra i Fighters of the Forze democratiche per la liberazione del Rwanda (Fdlr) e i ribelli Mai Mai.

Gli scontri sono iniziati domenica a Mpati, 100 chilometri a sud ovest di Goma, la capitale della provincia del Nord Kivu. La lotta è parte di un’operazione in corso per recuperare cinque villaggi nella regione catturata dai ribelli.

Fdlr, è un gruppo rwandese Hutu con sede nella parte orientale della Rdc che sta combattendo per rovesciare il governo Tutsi a Kigali. Il gruppo è composto da diverse persone ricercate in relazione al genocidio rwandese del 1994 dove i morti furono almeno 800.000, soprattutto della minoranza Tutsi.

Uno dei combattenti dei Fdlr, Ladislao Ntaganzwa detenuto da dicembre a Kinshasa, è stato estradato in Rwanda il 20 marzo.

Il gruppo è anche accusato di violare regolarmente i diritti delle persone nella Rdc, che è ora la loro nuova casa.

Nel febbraio dello scorso anno, l’esercito della Rdc ha lanciato un’offensiva per stanare i ribelli delle Fdlr dal North Kivu, South Kivu e dalla provincia del Katanga settentrionale, zone da cui il gruppo opera. (Afp / africanews)

Anche la Missione dell’Onu in Rdc, Monusco, è impegnata in queste operazioni contro l’Fdlr. Proprio oggi il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà per il prolungamento di un altro anno la missione. Nonostante le raccomandazioni del segretario generale Ban Ki-Moon, il Consiglio non prevede di ridurre i suoi effettivi sul campo.

Una decisione che si scontra con il volere delle autorità congolesi locali, che vogliono ridurre il numero dei caschi blu della missione Onu nel paese entro la fine dell’anno.

Ma le Nazioni Unite insistono affinché il ritiro dei caschi blu avvenga in modo graduale, tenendo conto della situazione di sicurezza sul territorio, considerata ancora troppo fragile.

Rivolgendosi al Consiglio di sicurezza, il ministro degli Esteri congolese Raymond Tchibanda ha chiesto di tenere conto delle trattative tra Nazioni Unite e Kinshasa per un “ritiro ordinato e definitivo della Monusco dalla Rdc”.

Il ministro ha infine annunciato che l’esercito governativo rafforzerà nei prossimi mesi “i tre battaglioni della sua Forza di reazione rapida, impegnata contro i ribelli (Tra cui l’Fdlr appunto n.d.r.) nella parte orientale del paese, attraverso altre unità”, assumendosi così la “totale responsabilità della gestione della sicurezza nell’est del paese”. (Rfi)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati