R.D. Congo

Due ranger forestali e cinque miliziani sono rimasti uccisi negli scontri avvenuti sabato scorso all’interno del Parco Nazionale di Virunga, nella Repubblica democratica del Congo. Il capitano Guillaume Djike, portavoce dell’esercito nella regione, ha riferito che “due guardie del parco sono rimaste uccise sabato in un attacco congiunto di milizie Mai-Mai e di combattenti delle Forze democratiche per la liberazione del Rwanda (Fdlr)”, un nucleo armato di etnia hutu attivo nella regione orientale della Repubblica democratica del Congo.

In un comunicato delle autorità del parco si legge che i due ranger sono  stati prima rapiti e solo in seguito giustiziati. Un terzo è stato portato via e risulta ancora disperso. L’esercito, in risposta, ha lanciato una contro-offensiva uccidendo 5 membri delle milizie, e sarebbe al momento impegnato in operazioni di ricerca per localizzare la guardia forestale scomparsa.

Il capitano Djike ha riferito che i ribelli volevano prendere controllo dell’area a nord di Goma per avviare attività illegali di pesca nel Lago Edward. «Gli attacchi coordinati hanno visto la partecipazione di almeno 120 combattenti. Crediamo che si stia formando una nuova coalizione Mai-Mai con l’obiettivo specifico di prendere di mira i ranger del Virunga». Il direttore del parco, Emmanuel de Merode, ha dichiarato che il numero di ranger uccisi nell’ultimo decennio ammonterebbe a 150, tutti per mano di forze ribelli. (Afp)