Rd Congo / Elezioni 2018

Il governo della Repubblica democratica del Congo contesta la legalità e le fondamenta stesse delle sanzioni rinnovate ieri dall’Unione Europea contro 14 funzionari congolesi che accusa di gravi violazioni dei diritti umani e di impedimenti allo svolgersi delle elezioni presidenziali, inizialmente previste alla fine del 2016 e che si terranno invece il prossimo 23 dicembre.

Per Kinshasa, le sanzioni europee – che colpiscono in particolare Emmanuel Ramazani Shadary (nella foto), candidato del presidente uscente Joseph Kabila (che non si può ripresentare) – sono prima di tutto una “inammissibile interferenza politica nel processo elettorale”.

L’Unione europea spiega che il rinnovo avviene annualmente e che il fatto che sia avvenuto a 15 giorni dal voto è solo casuale. Il governo congolese definisce “ingiuste e illegali” le misure imposte e critica l’Unione Europea per non aver dato alle persone colpite dalle sanzioni l’opportunità di difendersi. Da parte europea, si spiega che la giurisprudenza prevede che possano presentare ricorso davanti alla Corte di giustizia europea.

La decisione peggiora le relazioni tra l’Europa e il governo del presidente Joseph Kabila, che ha rifiutato di accreditare osservatori elettorali dell’UE nonostante le preoccupazioni dei politici dell’opposizione, attivisti della società civile e di potenze straniere, circa la credibilità del voto del 23 dicembre e il rischio di violenze.

Kabila dovrà dimettersi il mese prossimo dopo 18 anni al potere e vuole Shadary come suo successore. Molti esperti lo considerano il favorito dato i vantaggi istituzionali della coalizione di governo.

Come anche gli Stati Uniti, nel 2016 l’UE ha imposto sanzioni contro Shadary – ex ministro degli Interni – e altri 15 ufficiali e funzionari per violente repressioni delle proteste e ripetuti ritardi all’indire le elezioni. In seguito due di loro sono stati sanzionati anche dalle Nazioni Unite. Lo scorso febbraio Washington ha imposto nuove sanzioni contro un generale dell’esercito e tre leader di milizie attive nell’est del paese. (Radio France Internationale / Reuters)

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati