Rd Congo / Rwanda

Le forze armate della Repubblica democratica del Congo (RdC) hanno annunciato ieri d’aver ucciso il principale capo militare della milizia hutu Forze democratiche di liberazione del Rwanda (Fdlr), Sylvestre Mudacumura, ricercato dalla Corte penale internazionale.

«Sylvestre Mudacumura è stato neutralizzato dalle forze armate del Congo insieme a tutti gli elementi che lo accompagnano … nel territorio di Rutshuru», ha detto il portavoce dell’esercito Richard Kasonga all’agenzia di stampa Reuters.

Ma, fa notare Radio France International, la società civile e i residenti della provincia del Nord Kivu sostengono che all’operazione abbiano preso parte miliziani congolesi del generale autoproclamato Guidon Shimiray Mwissa, anch’esso destinatario di un mandato di arresto emesso dalla Cpi. Kinshasa nega e assicura che i suoi soldati hanno agito “da soli”.

Mudacumura “avrebbe dovuto essere arrestato e consegnato alla Corte penale internazionale”, ha detto Jean-Robert Senga, ricercatore di Amnesty International nella RdC. “E’ importante che l’esercito chiarisca le circostanze della sua morte”, ha aggiunto, spiegando che gli elementi in mano all’ong per i diritti umani “tendono a dimostrare che si è trattato di un’esecuzione sommaria”.

La Cpi ha emesso un mandato di arresto per Mudacumura nel 2012 per presunti attacchi contro civili, omicidi, stupri e torture nella parte orientale della RdC, dove sono attivi diversi gruppi armati filo rwandesi, stabilitesi oltreconfine dopo il genocidio del 1994.

Le Fdlr hanno condotto periodiche guerriglie con il governo di Kinshasa, e Kigali ha in più occasioni usato la loro presenza nel Congo orientale per giustificare ripetuti interventi oltre confine. La presenza della miliza nella RdC è stata anche fonte di attrito tra Rwanda e Uganda. A marzo, Kigali ha accusato Kampala di sostenere la milizia e un altro gruppo armato contrario al governo rwandese. L’Uganda ha negato le accuse. (Radio France International / Al Jazeera)