Rd Congo / Kasai Centrale

Un video pubblicato sabato scorso su Youtube ha scosso il governo della Repubblica democratica del Congo. Il filmato, di sette minuti circa, riprende il massacro di un gruppo di civili disarmati, tra cui molte donne, da parte di soldati dell’esercito. Il video è stato girato probabilmente durante i recenti gli scontri tra l’esercito congolese e i sostenitori del defunto capo tradizionale Kamwina Nsapu nel sud della provincia del Kasai Centrale.

La prima dichiarazione ufficiale è stata ieri quella del portavoce del governo Lambert Mende, che ha bollato il video come un “montaggio ridicolo … degno di scene da un film di Rambo”. In una successiva dichiarazione, Mende ha però ammesso la possibilità di “eccessi e abusi” da parte dei soldati, due dei quali erano già sotto processo per accuse non specificate.

Il video sembra ripreso in diretta con un telefonino da uno dei soldati che partecipano alle esecuzioni. La scorsa settimana il vescovo di Luiza aveva denunciato “violenze eccezionali e atrocità inimmaginabili commesse nei confronti di tranquilli cittadini” che avrebbero provocato almeno 50 morti.

Le violenze nella regione sono scoppiate a metà agosto 2016 in seguito all’uccisone del capo tribù Kamwina Nsapu da parte delle forze governative e sono proseguite a fasi alterne.

Dall’opposizione, il parlamentare Claudel Lubaya ha insistito ieri che “il governo è responsabile di questi atti di barbarie”. Nsapu aveva personificato diffuso risentimento popolare della tormentata regione contro il governo centrale e le autorità provinciali, accusate della nomina di funzionari pro-regime nei posti di potere, al posto dei capi tradizionali. (News24 / Rfi)