IO NON SONO RAZZISTA MA… – MARZO 2020
Marco Aime

Nel già demenziale panorama del razzismo italiano, ci mancavano gli antisemiti e i negazionisti. Solo un falso incallito o un idiota totale possono ancora negare la Shoah e invece scopriamo che ben il 15,6% degli italiani non crede a ciò che è accaduto nei lager nazisti. Qualcuno di loro odia talmente gli ebrei da andare a imbrattare porte e muri delle nostre città con scritte che sarebbero oscene, se non fossero altro che la più bassa espressione della stupidità umana.

Perché non è possibile pensare che nel 2020 si possa davvero nutrire un qualche sentimento antisemita o razzista in genere, sostenuto da qualche motivazione. Anche la più sbagliata. Se a spingere queste persone all’offesa gratuita è uno spirito “goliardico”, il gusto della bravata, chiedo quanto apprezzerebbero se si scherzasse su qualche loro disgrazia familiare, nascosti dietro un vigliacco anonimato. Se invece è un odio generalizzato contro il mondo, chiedo perché insultare gli altri li fa sentire meglio? E se credono di essere i difensori di qualche cosa, di cosa?

L’ideologia nazista, l’apartheid sudafricano, la discriminazione razziale negli Usa erano deviazioni spaventose del pensiero umano, ma perseguivano una logica che, pur detestabile e inammissibile, era comprensibile. Questo odio senza confini e questa disumanizzazione senza obiettivi sono anche più pericolose perché difficili da combattere. Ci trovano spiazzati perché nessuna ragione può controbattere un vuoto di ragione, inghiottita dalla assoluta mancanza di valori che non siano l’odio e l’indifferenza.

L’ignoranza di per sé è un punto di debolezza, ma se si mescola all’odio insensato ecco una miscela esplosiva. Se poi si fornisce il denotatore, tutto accade più rapidamente. Aizzare persone, la cui mente è già invasa dalle nebbie del rancore indiscriminato, in cerca solo di un bersaglio da colpire, è criminale.

P.S. Da bambini, talvolta, si giocava a suonare il campanello di qualcuno e poi scappare. Una cretinata, che si faceva a 10 anni, ma sapevamo di fare una cosa non giusta. Farlo davanti alle telecamere, a 46 anni, quando sei senatore… In ogni caso, nemmeno la stupidità dei 10 anni ci avrebbe spinti ad accusare e insultare qualcuno che nemmeno conoscevamo.

15,6%
Gli italiani che credono che lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti non sia mai avvenuto. Lo ha rilevato il rapporto Eurispes 2020, che sottolinea anche che nel 2004 la percentuale dei negazionisti era il 2,7 %.