Tensioni nel paese
Lo ha affermato il sacerdote Pierre Bosangia, direttore del centro Lindonge della capitale Kinshasa, riferendosi alle presidenziali delle scorso novembre, vinte da Joseph Kabila, in quanto viziate da frodi e irregolarità. In serata, attesa una presa di posizione della Conferenza episcopale.

Dopo le parole dell’arcivescovo di Kinshasa, card. Laurent Monsengwo Pasinya, che lo scorso 12 dicembre ha criticato con forza l’esito del voto presidenziale del 28 novembre – «i risultati non sono conformi né alla verità né alla giustizia» – , ecco un nuovo affondo da parte di un sacerdote congolese.

L’abbé Pierre Bosangia Ile Bongonda, direttore del centro Lindonge, nel corso di un’assemblea (foto) che si è tenuta ieri a Kinshasa, nella parrocchia di St Joseph de Matonge, si è espresso in questo modo riguardo alle elezioni che hanno visto l’affermazione del presidente uscente Joseph Kabila sullo sfidante Etienne Tshisekedi: «Dobbiamo costatare che le elezioni sono state viziate da frodi massicce e da gravi irregolarità, e che i risultati proclamati dalla Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) e confermati dalla Corte suprema non riflettono la verità delle urne. Dunque siamo in presenza, da una parte di un potere illegittimo, dall’altra di un potere illegale».

Il sacerdote, sottolineando di parlare in nome di preti, religiosi e religiose, fedeli laici e uomini di buona volontà, ha chiesto «l’annullamento puro e semplice del voto e le dimissioni della Ceni». Ha inoltre invitato «tutta la popolazione congolese ad organizzarsi in azioni non violente di disobbedienza civile per ristabilire la legittimità e illegalità del potere nella Repubblica democratica del Congo». E si è rivolto alle forze dell’ordine e all’esercito, chiedendo di «non reprimere le manifestazioni pacifiche».

Infine ha chiesto ai vescovi congolesi «di continuare a dar prova di coraggio profetico e di lavorare nell’unità»; e alla comunità internazionale «di non riconoscere il potere illegittimo e illegale che c’è oggi nel paese».

In serata, è previsto che la Conferenza nazionale dei vescovi congolesi renda note le riflessioni sul paese e sulle elezioni, emerse dall’assemblea plenaria che si è tenuta martedì e mercoledì a Kinshasa.