La rete commerciale e strategica tessuta dagli Stati Uniti intorno al sottosuolo congolese è l’oggetto del terzo e ultimo video di questa mini-serie dedicata agli accordi di pace tra Rwanda e Rd Congo.
I motivi per i recenti sforzi diplomatici a stelle e strisce sono molti e di peso: la corsa alle risorse chiave della transizione energetica; la competizione con la Cina; la creazione di un’infrastruttura non solo fisica che vada dalla Rd Congo all’Angola (il cosiddetto Corridoio di Lobito).
A rimanere fuori sono le questioni di giustizia e pacificazione sociale in una terra (soprattutto quella della Rd Congo) devastata da oltre tre decenni di conflitti.
Ma per ora la tenuta sociale non sembra interessare le cancellerie, forse convinte che la cessazione delle ostilità sarà sufficiente a proteggere affari e investimenti dei tanti attori coinvolti. Tra questi, non figurano solo Usa e Cina. Unione Europea, multinazionali e giganti hi-tech mostrano tutti scarso impegno a rendere più equo e trasparente il settore minerario congolese.
Serie a cura di Brando Ricci. Video: Roberto Valussi.