«Come possiamo fidarci di dirigenti incapaci di proteggere la popolazione e di garantire la pace e la giustizia? Come possiamo fidarci di dirigenti che calpestano la libertà religiosa, che è il fondamento di tutte le libertà?». Sono parole del cardinale Laurent Monsengwo a commento di quanto è accaduto il 31 dicembre scorso a Kinshasa, capitale della Repubblica democratica del Congo. Una manifestazione pacifica indetta da un coordinamento di cittadini cattolici per chiedere l’applicazione dell’accordo di un anno fa (31 dicembre 2016) tra maggioranza e opposizione e le dimissioni del presidente Joseph Kabila è stata dispersa dalle forze dell’ordine, causando morti e feriti, ed interrompendo le funzioni religiose con il lancio di lacrimogeni.

Sottolinea il cardinale: «La libertà religiosa è un elemento essenziale dello stato di diritto, non la si può negare senza recare danno a tutti i diritti e alle libertà fondamentali. E la strumentalizzazione della libertà religiosa per mascherare l’accaparramento di risorse e il mantenimento del potere con metodi anticostituzionali provoca danni enormi alla nostra società». E conclude: «Noi vogliamo un Congo dei valori e non dei disvalori».