LE PRIME CREPE NELLE TERRE SOTTRATTE – DOSSIER DICEMBRE 2018

È al primo posto nella classifica di Land Matrix tra le nazioni che hanno concesso milioni di ettari a investitori stranieri. Le grandi estensioni sono dei politici, dei ricchi locali e degli stranieri. Ma molti progetti si stanno rivelando un flop.

L’Rd Congo risulta al primo posto, secondo Land Matrix, nella classifica dei paesi target del land grabbing: con più di 5 milioni di ettari concessi a investitori. Secondo l’osservatorio indipendente, quasi il 20% delle terre del paese è stato accordato a compagnie straniere.

Le intese, nella quasi totalità dei casi, hanno confermato le superfici richieste in sede di contrattazione. Ciascuno dei 35 contratti firmati occupa in media 150mila ettari, per 25 anni. La maggior parte delle concessioni è in fase operativa o pilota, ma solo il 18% delle superfici sotto contratto è effettivamente in produzione.

Più della metà dei contratti concerne le foreste; mentre quelli che interessano la produzione alimentare e di biocarburanti rappresentano circa il 28% dei contratti firmati. Le concessioni del legname sono le più estese in termini di ettari. Gli investitori stranieri, nella maggior parte dei casi, preferiscono…

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Nella foto: il presidente Joseph Kabila (al centro) all’inaugurazione del parco agroindustriale di Bukanga-Lonzo. Un progetto oggi in crisi. (MTB foto)

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