Il governo di Kinshasa ieri ha dichiarato ufficialmente conclusa l’epidemia del virus ebola che ha provocato 33 vittime da quando sono stati segnalati i primi casi, lo scorso 8 maggio nella provincia dell’Equatore, nel nordovest del paese.

È stato il ministro della salute congolese Oly Ilunga a dare l’annuncio durante una conferenza stampa, affermando che nessun nuovo caso è stato registrato negli ultimi 42 giorni. «In totale ne sono stati registrati 54» ha dichiarato il ministro.

L’Rd Congo e la comunità internazionale avevano pensato al peggio quando il 16 maggio erano stati segnalati dei casi nella popolosa cittadina di Mbandaka legata alla capitale Kinshasa attraverso il fiume Congo. Ma l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), assieme alle autorità congolesi, ha reagito rapidamente e, anche grazie all’utilizzo di un nuovo vaccino sperimentale somministrato a 3.300 persone, è riuscita a contenere il contagio. Le cose sono andate diversamente rispetto alla grande epidemia che tra il 2013 e il 2015 ha ucciso più di 11mila persone in Africa occidentale.

Si tratta della nona epidemia di ebola registrata sul suolo congolese da quando il virus di febbre emorragica è stato scoperto nel 1976. (Africanews / Afp)