Questo articolo è uscito nel numero di Nigrizia di maggio 2026.
Caro Alex,
a giugno entra in vigore il nuovo patto europeo su migrazione e asilo. La Fortezza Europa è definitivamente realtà? (Mariastella Poggi)
L’Unione europea ha purtroppo approvato mesi fa il Patto migrazione e asilo, che entrerà in vigore il mese prossimo. Con questo testo si fa evidente come l’Ue si collochi nella scia dei governi di ultradestra che ormai costituiscono la maggioranza in Europa. Con grande soddisfazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sicuramente ha giocato un ruolo nell’ispirare questo patto sulla migrazione.
Tra le norme contenute nel provvedimento c’è anche quella che stabilisce la lista dei paesi sicuri, tra i quali figura anche l’Egitto del caso Regeni… Il governo Meloni ha già predisposto un disegno di legge per l’attuazione di questa serie di normative nel nostro sistema legislativo. È giunto nei giorni scorsi al Senato un disegno di legge migrazioni che prevede anche il “blocco navale”: l’interdizione delle acque italiane per le navi delle ong che salvano la vita dei migranti (è il piano di Matteo Salvini che ritorna in auge!).
Quasi certamente queste navi salva vite saranno obbligate a portare i migranti in Albania, per far funzionare quell’assurdo progetto del governo che ci è costato miliardi di euro e che ha portato a ben poco.
La cosa più incredibile è però la ferocia con cui l’esecutivo italiano sta perseguitando e rendendo quasi impossibile il lavoro delle navi delle ong nel Mediterraneo. In una nazione civile dovrebbe essere il contrario: dovrebbe essere compito del governo salvare vite umane. E invece Roma complica la vita dei volontari che tentano di non far morire chi attraversa il Mare nostrum. Il governo si fa così il paladino dell’illegalità!
La cosa più aberrante ancora è il tentativo in atto di far approvare un disegno di legge che contiene un articolo – il 30 bis – che introduce un premio di 615 euro per gli avvocati che ottengono il rimpatrio volontario per i loro clienti migranti. Mi pare chiaro che tutto questo nasca da idee come quelle di Salvini e del suo ex sodale Roberto Vannacci, che propugnano la cosiddetta “remigrazione” dei migranti.
Dopo il via libera al Senato sono però scoppiate le polemiche. Il consiglio forense degli avvocati ha preso le distanze dalla norma. Ma è stato soprattutto il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, a dichiarare l’altolà. Difficile capire come andrà a finire. Resta il fatto che il solo porre in atto in parlamento un tentativo celato di remigrazione ci dice quanto ormai la mentalità razzista che rifiuta l’altro si stia sempre più diffondendo nel nostro paese e in Europa.
Diventa sempre più chiaro che il vecchio continente si sta chiudendo su sé stesso per diventare la fortezza che sbarra il passo “ai barbari”. È quanto era già successo all’Impero Romano, che per secoli ha lottato alle frontiere contro quelli che riteneva barbari. Ma sono stati proprio loro alla fine, ad abbattere il potere di Roma e a diventare quel sangue nuovo che ha creato poi noi, l’Europa.