Le anticipazioni del nuovo numero
Il direttore, Franco Moretti, racconta i contenuti del prossimo numero di Nigrizia.

Un’immagine che è il simbolo del dramma umano di migliaia di migranti: un africano che implora un uomo delle forze dell’ordine di non rimandarlo nell’inferno da cui è venuto. E’ l’immagine di copertina del numero di luglio-agosto di Nigrizia che ha scelto di dedicare il cuore di questo numero, il dossier, a questa tragedia. E ha deciso di farlo con la forza delle immagini. Quelle del reportage fotografico di Enrico Dagnino sui respingimenti in Libia.
Immagini, ancora, per annunciare il vincitore del concorso fotografico “Scatta l’Africa” indetto alcuni mesi fa da Nigrizia, che ha chiesto ai suoi lettori di inviare foto dell’Africa moderna. E il risultato è stato sorprendente.
E poi gli approfondimenti sul continente. Non dobbiamo scegliere noi occidentali tra islam “buono” e “cattivo”, ma “il processo deve invece avvenire tra somali”. Lo scrive l’ex inviato straordinario del governo italiano per la Somalia, Mario Raffaelli, nella sua analisi sulla situazione che apre la prima parte di questo numero “doppio” di Nigrizia. Un’analisi che si concentra sull’evoluzione e sul ruolo delle fazioni islamiste entrate a far parte del conflitto: dall’entrata in scena dell’Unione delle Corti islamiche nel 2006 e fino alle formazioni jaadiste che conosciamo oggi. Attenzione anche al Malawi del dopo elezioni e al G8 dell’Aquila, simbolo del “crollo del sistema liberista” ma anche della speranza e della volontà di ricostruire.
E poi i numeri, quelli forniti dal rapporto annuale di Bankitalia dal quale emerge che gli stranieri residenti nel nostro paese versano in tasse molto più (4%) di quanto consumano in sanità, scuola e servizi (2,5%).
Nell’audio tutte le anticipazioni con il direttore Franco Moretti.

(L’intervista, realizzata da Michela Trevisan, è tratta dal programma radiofonico Focus)