Il VI congresso internazionale, tenutosi nel giugno del 2013 a Giacarta (Indonesia), ha deliberato di rafforzare la sua presenza e la sua azione in Africa. Così ha deciso Via Campesina, il movimento di piccoli produttori agricoli che una ventina di anni fa ha coniato il termine, elaborato e imposto il concetto di sovranità alimentare e che oggi conta più di 200 milioni di soci in 79 paesi.
Nel continente, dice la dichiarazione finale

Il VI congresso internazionale, tenutosi nel giugno del 2013 a Giacarta (Indonesia), ha deliberato di rafforzare la sua presenza e la sua azione in Africa. Così ha deciso Via Campesina, il movimento di piccoli produttori agricoli che una ventina di anni fa ha coniato il termine, elaborato e imposto il concetto di sovranità alimentare e che oggi conta più di 200 milioni di soci in 79 paesi.

Nel continente, dice la dichiarazione finale del congresso, le organizzazioni contadine, specie quelle dei piccoli produttori, sono ancora isolate, mentre i governi hanno introdotto politiche neoliberistiche e supportano un modello di agricoltura industriale orientata all’esportazione. Inoltre è molto forte e aggressivo il lavoro delle multinazionali per avere il controllo del settore agricolo, attraverso l’accaparramento di terre, l’imposizione di sementi geneticamente modificate e di relazioni commerciali inique con azioni di dumping che impediscono la collocazione dei prodotti dei piccoli produttori perfino sui mercati locali.

Per difendere in Africa il modello della produzione di cibo come diritto e non come affare è perciò necessario un impegno particolare del movimento contadino che può offrire una piattaforma globale autorevole e capace di farsi ascoltare in ogni singola nazione.

Le organizzazioni contadine africane hanno già cominciato ad associarsi, esprimendo cinque piattaforme regionali. Roppa (Réseau des Organisations paysannes & de producteurs de l’Afrique du l’Ouest); Eaff (Eastern Africa Farmers Federation); Sacau (Southern African Confederation of Agricultural Unions); Propac (Plateforme Régionale des Organisations Paysannes d’Afrique Centrale); Umagri (Union Maghrébine des Agriculteurs) coordinate nella Pafo (Panafrican Farmers’ Organization).

Di queste, la più conosciuta è Roppa, fondata nel luglio del 2000 a Cotonou (Benin), durante un forum con la partecipazione di oltre 100 rappresentanti di gruppi locali di 10 paesi (Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal, Togo) con l’ambizione di associare rappresentanze di tutti i paesi della Comunità economica dei paesi dell’Africa occidentale (Cedeao) che ha 15 membri. Roppa è nata e opera con lo scopo di difendere e promuovere lo spazio di contrattazione dei piccoli produttori nei confronti dei governi nazionali e delle politiche economiche globali nel settore. Per questo sostiene la formazione politica dei suoi soci e la cooperazione con altre organizzazioni che operano nel settore con gli stessi principi.

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati