Dati statistici
Secondo il sito “sendmoneyafrica”, portale lanciato lo scorso novembre dalla Banca mondiale, sono i senegalesi gli africani che beneficiano in Italia dei costi più bassi per spedire il loro denaro al paese d’origine. Mentre la destinazione più costosa sembra essere la Nigeria.

Per i senegalesi residenti in Italia (80.989 nel 2010, secondo l’ultimo Dossier statistico della Caritas) mandare denaro nel paese di origine costa meno rispetto ad altri immigrati africani. È quanto emerge dai dati del sito “sendmoneyafrica“, portale lanciato lo scorso novembre dalla Banca mondiale (Bm) in collaborazione con l’Unione africana, per favorire la trasparenza nel mercato mondiale delle rimesse verso l’Africa, offrendo alla diaspora africana la possibilità di confrontare online, prima dell’invio, i prezzi praticati dalle diverse società di money transfer.

 

I dati raccolti nel mese di ottobre mostrano un costo minimo di 4,2 euro per inviare 140 euro dall’Italia verso il Senegal, tramite agenzie finanziarie che garantiscono una ricezione del denaro entro un’ora. Le caratteristiche della diaspora senegalese in Italia sembrano essere alla base del miglior trattamento riservato a questa comunità. Secondo Giulio Giangaspero, un esperto in materia, che collabora con il Cespi, organismo che in Italia aveva già lavorato per la creazione di un portale simile a quello appena lanciato dalla Banca mondiale (mandasoldiacasa.it), i senegalesi italiani hanno beneficiato, durante la scorsa estate, di tariffe speciali per l’invio delle rimesse. Ben organizzati in varie associazioni, i membri di questa comunità avrebbero negoziato e stretto accordi di maggior favore con alcune società finanziarie.

 

Nel portale “Sendmoneyafrica”, è anche possibile trovare informazioni sui prezzi delle rimesse che, dall’Italia, sono dirette verso altri paesi africani. Il sito riserva, però, maggior attenzione a tre stati africani che, insieme al Senegal, costituiscono i paesi dove affluisce la maggior quantità delle rimesse dall’Italia. Si tratta dell’Etiopia, del Marocco e della Nigeria. Quest’ultimo paese, seconda economia del continente nero, risulta, invece, essere la destinazione più costosa rispetto alle altre tre mete analizzate. Infatti, sempre secondo i dati rilevati a ottobre, il costo minimo per mandare, in meno di un’ora, 140 euro dall’Italia verso la Nigeria è stato di 10,19 euro, circa 7,2% dell’importo inviato. Un costo, quest’ultimo, che è comunque basso rispetto alla media delle spese d’invio di denaro sostenute dai 120 milioni di africani sparsi nel mondo: 12%. La media mondiale è del 9%.

 

Secondo la Banca mondiale, con una maggior trasparenza, è possibile ridurre tale costo di cinque punti percentuali, facendo beneficiare all’Africa di sedici miliardi di dollari in più rispetto ai circa quaranta miliardi ricevuti ogni anno (circa 800 milioni di euro dall’Italia).