Speciale elezioni – Gli exit polls
Gli osservatori internazionali definiscono le elezioni in Senegal “libere e leali” ma l’opposizione non le accetta.

«Non accetteremo questi risultati», ha annunciato un portavoce di Ousmane Tanor Dieng. Rincara la dose Abdoulaye Bathily: «Questi risultati non riflettono i desideri del popolo». Gli altri candidati preferiscono attendere i risultati ufficiali, e non commentare gli exit polls che danno al presidente uscente almeno il 55% delle preferenze.
 
Gli osservatori nazionali ed internazionali non hanno trovato irregolarità durante le votazioni di domenica scorsa, definite “libere e leali”. Il Senegal, inoltre, è spesso indicato come esempio africano di stabilità democratica, in quanto non ha mai subito un colpo di stato dala sua indipendenza.
 
 Tuttavia la maggior parte della popolazione non si aspetta una vittoria al primo turno, bensì la possibilità di un ballottaggio, che darebbe agli oppositori di Wade la possibilità di coalizzarsi.