Rwanda / Cooperazione

Dal prossimo mese in Rwanda sarà possibile utilizzare droni per consegnare il sangue necessario a trasfusioni e medicine salvavita in luoghi remoti, spesso inaccessibili per la mancanza di strade. Il progetto, realizzato dalla startup della Silicon Valley, la Zipline, in collaborazione con il governo rwandese, che ha ottenuto anche il sostegno del colosso americano Ups.

I droni di ultima generazione trasporteranno rifornimenti agli ospedali del paese e la Zipline dovrebbe diventare così la prima azienda al mondo capace di creare un sistema di consegna con droni su scala nazionale.

Gli ospedali del Rwanda potranno ordinare sangue o medicinali con un semplice sms e questi saranno consegnati poco dopo (entro 30 minuti) con i velivoli ‘Zip’.

Questi mini aeromobili elettrici pesano circa 22kg e, sfruttando il segnale GPS e la rete mobile del Rwanda, sono capaci di poter trasportare materiale entro 75 miglia fino a 3kg che viene recapitato con una scatola di cartone e lanciato con un paracadute da bassa quota.

La Ups gruppo, specializzato nel trasporto plichi e nelle spedizioni internazionali, ha annunciato un finanziamento da 800 mila dollari a Zipline.

È prevista la costruzione di tre aeroporti (in inglese “drone-port”) pensati specificamente per il decollo, l’atterraggio e la manutenzione di droni. Gli scali consentiranno di coprire circa la metà del territorio del Rwanda.

Nonostante i notevoli progressi negli ultimi anni, il Rwanda resta uno dei paesi più poveri del mondo e ha una lunga strada da percorrere per fornire assistenza sanitaria di qualità. La costruzione di ospedali è costosa,e questo ha incentivato il governo a creare una rete di droni di consegna.

Il Rwanda non è il primo paese dove è partita un’iniziativa simile. In Malawi lo scorso aprile l’Unicef e il governo hanno lanciato un progetto basato sull’uso di droni per ridurre i tempi di attesa dei risultati del test Hiv sui bambini che vivono nelle zone rurali. (Aljazeera)