Rwanda / HRW

Tra il luglio 2016 e il marzo 2017 nella Provincia Occidentale le forze di sicurezza del Rwanda hanno giustiziato sommariamente almeno 37 persone, sospettate di piccoli atti di delinquenza. Lo denuncia un rapporto di Human Rights Watch secondo cui “I soldati hanno arrestato arbitrariamente e sparato alla maggior parte delle vittime, in quella che sembra essere una strategia ufficialmente approvata per effettuare esecuzioni di sospetti ladri, contrabbandieri e altri piccoli delinquenti, invece di perseguirli”. Questi omicidi, evidenzia l’organizzazione, sono “condotti da e con il sostegno degli agenti statali, in violazione delle leggi ruandesi e internazionali dei diritti umani”.

Human Rights Watch ha anche documentato quattro sparizioni forzate di sospetti piccoli delinquenti tra aprile e dicembre 2016. Le famiglie delle vittime sostengono che le forze di sicurezza abbiano ucciso i loro cari, ma i loro corpi non sono mai stati trovati. In altri due incidenti documentati, nell’agosto 2016 e nell’aprile 2017, le autorità hanno incoraggiato i residenti locali a uccidere i sospetti ladri, picchiati, infatti, a morte.

Secondo il rapporto la maggior parte delle vittime era accusata di aver rubato della frutta, mucche o moto. Altri sono stati sospettati di contrabbando di marijuana o di usare reti da pesca illegali. “Alcune vittime – si legge – sono state arrestate prima dalle autorità civili che li hanno poi portati alle stazioni militari vicine. I soldati allora hanno giustiziato le vittime all’interno o vicino alla base militare, a volte dopo averle trattenute in detenzione. Testimoni che hanno visto i corpi poco dopo le esecuzioni hanno detto di aver visto ferite da proiettili e altre che sembravano essere causate da percosse e coltellate. Una vittima era stata pugnalata nel cuore, un’altra aveva una corda intorno al collo”.

“Questi omicidi – evidenzia il rapporto – non sono stati eventi isolati, ma sembrano essere parte di una strategia ufficiale. Nella maggior parte dei casi documentati, dopo l’esecuzione e spesso durante riunioni pubbliche, le locali autorità militari e civili hanno detto ai residenti che loro eseguivano ‘nuovi ordini’ o ‘una nuova legge’, affermando che tutti i ladri e altri criminali nella Regione sarebbero stati arrestati e giustiziati”. (Human Rights Watch)

Al Rwanda e al presidente-padrone Paul Kagame è dedicato il focus di Nigrizia di luglio.

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