Rwanda / Elezioni 2017

E’ un Rwanda rassegnato quello che va al voto oggi per eleggere il suo presidente, che secondo tutte le previsioni continuerà ad essere Paul Kagame, ad un passo ormai dal suo terzo mandato. La Costituzione è stata infatti modificata nel 2015, dando a Kagame la possibilità di rimanere al potere potenzialmente fino al 2034.
A sfidare il 59enne presidente – alla guida del paese dal 1994, al termine del genocidio – sono due candidati considerati piuttosto deboli e poco coosciuti: Frank Habineza del Partito democratico verde (Pdv) e l’indipendente Philippe Mpayimana.

Le urne si sono aperte alle 7, ora locale, e chiuderanno alle 16. Al voto sono iscritti circa 7 milioni di cittadini.

Durante la campagna elettorale Kagame non ha nascosto di considerare il voto come una semplice formalità, mentre gli sfidanti hanno denunciato intimidazioni nei confronti del loro elettorato, motivando così la bassa adesione alle manifestazioni pre-elettorali.

I sostenitori di un altro partito d’opposizione, l’FDU-Inkingi, considerato fuorilegge in Rwanda, hanno fatto notare come queste elezioni evidenzino la brutale repressione della libertà politica nel paese, denunciando torture e uccisioni di membri del partito. Omicidi che il governo nega. (Bbc / Al Jazeera)

Al Rwanda e a Paul Kagame è dedicato il focus di Nigrizia di luglio.

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