Rwanda / Elezioni 2017

La Commissione elettorale del Rwanda ha annunciato sabato la vittoria del presidente Paul Kagame alle elezioni presidenziali del 4 agosto. Una vittoria, ampiamente prevista, che ha confermato i consensi “bulgari”ottenuti da Kagame alle due precedenti elezioni. Il presidente ha ottenuto infatti il suo terzo mandato settennale con il 98,8% dei voti.

Kagame è in carica da 17 anni. Nel 2015 un referendum costituzionale ha approvato – anche in questo caso con il 98% dei consensi – le modifiche che gli hanno permesso di ricandidarsi e che potrebbero permettergli di rimanere al potere fino al 2034.

A controllare la regolarità del voto c’era solo la missione di osservatori internazionali inviata dalla Comunità economica dell’Africa orientale. L’Unione europea ha invece deciso di non presenziare a queste elezioni. Rappresentanti delle missioni d’osservazione locali hanno dichiarato a Voice of America di non avere rilevato problemi significativi e che il voto sembra essersi svolto senza problemi.

In Rwanda, Kagame ha mantenuto il potere grazie ad uno stretto controllo sulle opposizioni. Basti considerare che nel paese nove degli undici partiti a cui è stato permesso registrarsi, sostengono il presidente. Il governo e il partito di potere sono stati pià volte accusati dalle organizzazione per la difesa dei diritti umani di restrizioni della libertà d’espressione e di repressione dell’opposizione politica, i cui esponenti sono stati incarcerati o costretti all’esilio. (VoA)

Al Rwanda e a Paul Kagame è dedicato il focus di Nigrizia di luglio.

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