Rwanda

I leader del Fronte patriottico ruandese (Fpr) il partito al potere in Rwanda dalla fine del genocidio nel 1994, ieri hanno ufficialmente dato il loro sostegno ad una possibile riforma costituzionale che permetta al presidente Paul Kagame di ricandidarsi per un terzo mandato. 

Il Fpr si è detto quindi pronto a votare una modifica all’articolo 101 della Costituzione rwandese in modo da far presentare Kagame di nuovo alle presidenziali del 2017. La decisione sarebbe stata presa durante una conferenza del partito durata due giorni che si è tenuta nella periferia della capitale Kigali.

Allo stato attuale, la Costituzione rwandese limita i mandati presidenziali a due della durata di sette anni ciascuno. Paul Kagame, che è stato eletto nel 2003 e rieletto nel 2010 con una vittoria schiacciante, quindi, era escluso dalle prossime elezioni. Tuttavia, il capo dello stato rwandese non ha mai escluso l’idea di modificare l’articolo 101, se la popolazione lo avesee chiesto.

Alla fine di maggio, il Parlamento rwandese ha affermato di aver ricevuto più di 2 milioni di richieste da parte della popolazione per una revisione costituzionale che permetta a Kagame di ricandidarsi.  Da allora, questa cifra sarebbe addirittura aumentata a 3,6 milioni, secondo quanto riferito alla’agenzia Reuters. I partiti di opposizione hanno affermato che si tratti di una montatura organizzata dal partito al potere.

Nel tentativo di scongiurare una riforma della Carta fondamentale un partito di opposizione si è anche rivolto alla Corte suprema. Anche gli Usa si sono detti contrari all’inizio di giugno alla ricandidatura di Kagame, il quale ha però risposto che “non intende ricevere lezioni dall’estero”. (Jeune Afrique)

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