«I nomi, i volti, le storie, gli avvenimenti e persino le speranze è al vento che sono affidate per arrivare dove i migranti avrebbero voluto. Il vento porta lontano i pensieri, i desideri e soprattutto le parole con le quali si vorrebbe imprigionare la realtà. Le ideologie e le religioni, quando ad esse si accodano e di esse si avvalgono, sono patetiche e talvolta drammatiche strategie per ingabbiare la realtà e farla a propria immagine. Fortuna arriva il vento, imprevisto e imprevedibile, a scombinare i piani di controllo delle vite dei poveri da parte dei potenti che si immaginano di poter governare il mondo».
Così padre Mauro Armanino, missionario della Società delle missioni africane (Sma), descrive il suo lavoro in Niger negli ultimi 14 anni. Il suo libro racconta la sua esperienza di vita, caratterizzata dalla tragica quotidianità del grande numero di migranti che attraversano il Sahel, e in particolare le sabbie del Niger, cercando una vita diversa nei paesi della prosperità.
L’autore denuncia i mali che sono alla radice della diseguaglianza globale che provoca questo fenomeno, riassumibili nelle politiche neocoloniali che creano le condizioni di povertà e perpetuano i conflitti di interi popoli. Vorrebbe così scuotere le coscienze di coloro che invece di ritenere le migrazioni una sciagura da risolvere quanto prima con politiche repressive, come fa il nostro attuale governo, sentono la propria corresponsabilità e consapevolezza circa gli squilibri del mondo.
E che per questo vogliono percorrere strade che rispettino la dignità e i diritti basilari di ogni persona e ogni popolo.