Sahara Occidentale

Ieri, 31 maggio, è morto Mohamed Abdelaziz, Segretario generale del Fronte Polisario e il presidente in esilio della Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi (Rasd), il movimento che si batte per l’indipendenza del Sahara Occidentale dal Marocco. Abdelaziz è morto “a seguito di una lunga malattia”, lo ha annunciato l’organizzazione citata dall’agenzia algerina Aps.

La notizia è stata confermata anche dalla Sps, l’agenzia di stampa della Rasd attraverso un comunicato stampa che annuncia un lutto di quaranta giorni per il popolo sahrawi.

Nato nel 1947, Abdelaziz faceva parte dalla potente tribù di Reguibat e dirigeva dal 1976 il Fronte Polisario, un gruppo fondato tre anni prima con il sostegno dell’Algeria, per ottenere l’indipendenza del Sahara Occidentale, una regione attualmente occupata dal Marocco che ne rivendica la sovranità.

Abdelaziz ha trainato il Fronte Polisario dalla guerriglia armata alla lotta non violenta ed ha così ottenuto il riconoscimento della causa saharawi da parte delle istanze internazionali, fino all’accettazione del principio di un referendum di autodeterminazione, che però non si è ancora concretizzato.

Infatti dal momento del cessate il fuoco firmato nel 1991 tra Rabat e il Fronte Polisario, le Nazioni Unite hanno lanciato un’operazione di peacekeeping (denominata MINURSO), che però in  venticinque anni, non è riuscita nell’intento di organizzare un referendum di autodeterminazione.

Abdelaziz non aveva mai annunciato pubblicamente un suo successore. L’interim dovrebbe essere affidato al Presidente del Consiglio Nazionale, Khatri Addouh. (Le Monde)

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