Sanità / Africa

l mondo sta esaurendo le scorte di uno dei sieri contro il veleno dei serpenti più efficaci, mettendo al rischio la vita di decine di migliaia di persone specialmente in Africa.

È quanto denuncia l’organizzazione Medicines Sans Frontieres (Msf) che ha lanciato l’appello per la produzione di dosi di “Fav Afrique”, l’unico siero conosciuto che è in grado di neutralizzare il veleno di 10 diversi serpenti nell’Africa sub-Sahariana.

L’ultima partita finirà nel 2016 e non ci sono alternative valide secondo Msf. La societa’ produttrice, Sanofi Pasteur, che ha smesso di produrlo lo scorso anno e si è concentrata su un siero contro la rabbia perché, sostiene, che “Fav Afrique” è ormai fuori mercato ma si è offerta di cedere la formula ad altre società. Ma non è previsto che un’intesa sia raggiunta prima della fine del 2016, ciò significa, secondo Msf, che un pèrodotto sostitutivo non raggiungerà il mercato per almeno 2 anni.

Questo lascerà un vuoto incolmabile, dice Msf, in un settore chiave della lotta per la salute degli africani. Polly Markandya di Msf ha detto: “La maggior parte delle persone che vengono morse da un serpente non sanno esattamente di che razza si tratti, quindi avere un anti-veleno che funziona contro una varietà di specie diverse è veramente importante...Siamo preoccupati perché senza la disponibilità di quell’anti-veleno, le persone moriranno inutilmente.”

Ogni anno, si stima che cinque milioni di persone in tutto il mondo vengano morsi da serpenti, delle quali 100.000 muoiono e 400.000 restano permanentemente disabili o sfigurate.

Nella sola Africa Sub-Sharaiana ogni anno 30.000 persone muoiono per il morso di serpenti e circa 8.000 sopravvivono ma con arti amputati. (Bbc)