São Tomé e Príncipe: secondo mandato per il presidente Vila Nova
Politica e Società Sao Tomè e Principe
Bassa l’affluenza alle urne alle elezioni del 19 luglio. La politica dell’arcipelago guarda già alle decisive parlamentari di settembre
São Tomé e Príncipe: secondo mandato per il presidente Vila Nova
21 Luglio 2026
Articolo di Redazione
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Il presidente rieletto Carlos Vila Nova

Alla fine l’ha spuntata lui. Nell’arcipelago di São Tomé e Príncipe, il presidente Carlos Vila Nova è stato rieletto per un secondo mandato quinquennale al primo turno delle elezioni del 19 luglio.

Il risultato non è ancora quello definitivo, ma Vila Nova è già stato decretato vincitore dalla Commissione elettorale con il 55% dei consensi, pochi meno di quelli ottenuti nel 2021 (57%).  

Evitato dunque il ballottaggio con il suo principale sfidante, Nito Abreu, fermo a poco più del 41%. Abreu è il candidato espresso da Azione democratica indipendente (ADI), partito di cui anche Vila Nova ha fatto parte e che lo aveva sostenuto nella sua prima elezione.

Per questa tornata elettorale il presidente ha corso invece sotto l’egida del Movimento per la liberazione di São Tomé e Príncipe (MLSTP), storica formazione politica che ha guidato il paese durante i 15 anni di monopartitismo e principale rivale politico di ADI.

Nella conferenza stampa, il presidente della Commissione elettorale Jeudiger Nascimento si è rammaricato per la bassa affluenza alle urne (gli elettori registrati erano circa 143mila, su una popolazione totale di 225mila abitanti), senza però fornire dati precisi. Nacimento ha aggiunto che molte persone si sono recate ai seggi ma senza votare, cosa che potrebbe essere letta come un gesto di protesta civile per il prolungato impasse istituzionale.

Tensioni nate già all’indomani della prima elezione di Vila Nova, che divideva il potere con l’allora primo ministro Patricio Trovoada (anche lui espressione di ADI), e sfociate nel novembre 2022 in un presunto tentativo di golpe.

Nel gennaio del 2025, poi, dopo mesi di tempesta politica, Vila Nova ha licenziato e sostituito Trovoada, pezzo grosso della politica dell’arcipelago, figlio del primo presidente dopo l’indipendenza dal Portogallo, Miguel Trovoada, e già premier per quatto volte.   

La vera cartina al tornasole della stabilità politica di São Tomé e Príncipe saranno le prossime elezioni parlamentari, fissate a settembre, quando si capirà se ADI riuscirà a mantenere l’attuale maggioranza.

Il sistema semi presidenziale dell’arcipelago prevede infatti che sia l’Assemblea Nazionale ad esprimere il nome del primo ministro, il reale detentore del potere esecutivo.

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