L'ARIA CHE TIRA – FEBBRAIO 2020
Gianni Silvestrini

Un rapporto di fine 2019 dell’Agenzia internazionale per l’energia, l’Africa Energy Outlook, fornisce un’analisi del continente, con una particolare attenzione ai paesi dell’area subsahariana. Oltre all’attuale contesto energetico vengono presentati due scenari, uno con le politiche previste dai vari stati e l’altro definito Africa Case, nel quale si delineano le prospettive di una crescita socialmente e ambientalmente sostenibile.

Intanto alcuni dati. I consumi elettrici africani raggiungono i 700 TWh/a (terawattora, ovvero un miliardo di chilowattore), ma il 70% della produzione viene assorbita dai soli paesi del Nordafrica e dal Sudafrica e solo il 30% dall’insieme dei paesi subsahariani; una domanda inferiore a quella italiana.

Il 70% dei 100 miliardi di dollari investiti in Africa nel 2018 nel settore energetico ha riguardato il mondo dei fossili, e solo il 13% è andato alle rinnovabili. In effetti, pur in presenza di un grande potenziale solare, ci sono solo 5 gigawatt (GW) solari, meno dell’1% della potenza mondiale. Ed il continente è vittima dei cambiamenti climatici.

Nello scenario Africa Case, le rinnovabili, però, svolgerebbero un ruolo trainante coprendo tre quarti della nuova generazione elettrica nel 2040. In particolare il fotovoltaico diverrebbe la prima tecnologia per potenza installata e la seconda per elettricità prodotta.

Concentrandosi sulle politiche per fornire l’elettricità a chi non ne ha, se l’attuale trend continuasse la situazione complessiva non cambierebbe e nel 2040 ci sarebbero ancora 600 milioni di persone senza energia. Per riuscire a garantire l’accesso a tutti entro il 2030 si dovrebbero triplicare gli attuali sforzi, fornendo l’elettricità a 60 milioni di persone ogni anno.

Una strategia nella quale le mini reti e i sistemi puntuali in gran parte basati sulle rinnovabili potrebbero contribuire nel modo meno costoso a metà della popolazione che ne è sprovvista. Si potrebbe dunque aprire una prospettiva interessante. Quadruplicando gli attuali investimenti annui, con un ruolo decisivo delle rinnovabili, si garantirebbe l’accesso all’energia elettrica per tutti e l’eliminazione dei continui black-out nelle città.

Cambiamenti climatici
Il continente, responsabile solo del 2% delle emissioni mondiali di anidride carbonica legate alla produzione di energia, è sempre più colpito da eventi climatici estremi, siccità, alluvioni e cicloni.