Senegal / Elezioni 2019

Il presidente senegalese Macky Sall è ufficialmente il candidato della coalizione di governo, Benno Bokk Yakaar, alle elezioni presidenziali del 24 febbraio 2019.

L’investitura si è svolta in pompa magna sabato scorso nell’arena di Dakar, un complesso sportivo nella città di Daimnadio, davanti a circa 10mila suoi sostenitori e alla presenza del presidente ivoriano Alassane Ouattara, a quello del Gambia Adama Barrow, della Liberia George Weah e della Mauritania Mohamed Ould Abdel Aziz.
Nel suo discorso, Sall ha detto che si impegna a servire il paese per migliorare la vita della sua gente, con particolare attenzione ai bisogni socio-economici delle generazioni future, promettendo di continuare a dare priorità al consolidamento della pace nella regione del Casamance.

La procedura ufficiale per diventare candidato alla presidenza avrà inizio tra dieci giorni e vede in lizza ben 85 probabili candidati.

Nella sua corsa al secondo mandato – che grazie al referendum costituzionale da lui voluto sarà di 5 e non più di 7 anni – il presidente uscente sa di poter contare sull’assenza di due figure di punta dell’opposizione. L’ex sindaco di Dakar, Khalifa Sall, è stato infatti condannato in primo grado a 5 anni di carcere per sottrazione di fondi pubblici ed è in attesa della sentenza d’appello. Mentre Karim Wade, figlio dell’ex presidente Abdoulaye, è stato condannato nel 2015 per arricchimento illecito e solo una sentenza favorevole della Corte suprema potrebbe consentirgli di candidarsi, nonostante la grazia concessagli da Sall.

Promettendo «una nuova era per il Senegal», Macky Sall divenne presidente il 25 marzo 2012 battendo con ampio margine di voti, al ballottaggio, l’ottantacinquenne Abdoulaye Wade, al potere da 12 anni, che accettò la sconfitta. (Africanews / Radio France Internationale)