Elezioni al secondo turno
Due liberali per una poltrona. Domenica 25 marzo si vota in Senegal per il ballottaggio alle presidenziali: Abdoulaye Wade, candidato al suo terzo mandato, dovrà vedersela con Macky Sall, ex primo ministro, sostenuto da una coalizione politicamente eterogenea.

Gli osservatori al lavoro. Sono più di 90 gli osservatori dell’Unione Europea distribuiti tra i seggi elettorali in Senegal, per seguire il secondo turno delle elezioni presidenziali che si terranno domenica, 25 marzo, nel paese. A contendersi la guida del Senegal saranno il presidente uscente Abdoulaye Wade, 85 anni, candidato al suo terzo mandato, e il suo ex primo ministro Macky Sall.

Appello alla calma. Il capo della missione di osservazione dell’Unione Europea, Thijs Berman, ha lanciato un invito alla calma alla popolazione, dopo le tensioni che hanno caratterizzato i mesi precedenti le elezioni e le proteste che hanno scosso la capitale, Dakar, lo scorso giugno. Dopo le elezioni del 26 febbraio, il governo senegalese ha accusato gli osservatori europei di “ingerenze interne”. Una disputa che si è risolta poco dopo, con l’incontro tra il ministro incaricato delle elezioni, Cheikh Guèye, e il capo degli osservatori. Berman ha infatti chiesto il “rispetto delle regole democratiche”, dopo le violenze che hanno caratterizzato la campagna elettorale, che si concluderà oggi.

Misurare gli annunci. “La proclamazione dei risultati finali sarà responsabilità della Corte d’Appello. Ogni dichiarazione precedente potrebbe portare verso un aumento della tensione, inopportuno”, ha detto Berman.
Abdoulaye Wade ha ottenuto il 34,81% delle preferenze al primo turno contro il 26,58% del suo principale avversario, Macky Sall. Tutti i candidati usciti sconfitti dal primo turno si sono riuniti a sostegno di Sall, in una coalizione politicamente eterogenea, ma compatta contro Wade, nonostante le differenze programmatiche tra i due candidati siano sottili.