Sierra Leone

Ha scatenato proteste e polemiche in Sierra Leone la decisione, presa dalla polizia di Freetown, di vietare il jogging in gruppo nelle strade della capitale.

“Abbiamo osservato con sgomento – fa sapere la polizia in un comunicato diffuso il 27 luglio – che le persone hanno l’abitudine di fare jogging in gruppi numerosi per le strade in modo minaccioso, lanciando insulti, ostacolando il traffico, picchiando le mani sui veicoli, ascoltando musica ad alto volume e strappando cose di proprietà dalle mani dei passanti”. Le forze dell’ordine hanno imposto il divieto per “motivi di ordine pubblico e di sicurezza”.

L’annuncio ha provocato la reazione di molti appassionati di jogging e anche delle organizzazioni che attraverso questo sport indirizzano i giovani verso una vita più sana, togliendoli dalla strada. Una organizzazione non governativa locale, la Campagna per i diritti umani e lo sviluppo internazionale (Chrdi), ha invitato la polizia a garantire che il divieto rispetti il diritto nazionale ed internazionale e la libertà di riunione.

Ma il jogging di gruppo ha anche assunto una connotazione politica in alcune parti della Sierra Leone. The Guardian fa notare infatti che in vista delle elezioni generali del 7 marzo 2018, i candidati presidenziali organizzano corse a Freetown e nella città settentrionale di Makeni, con i partecipanti che indossano magliette con il nome del partito. (The Guardian)