Sierra Leone / Alt al ballottaggio

La Corte suprema ha ordinato sabato 24 marzo alla Commissione elettorale nazionale di sospendere l’organizzazione del secondo turno delle elezioni presidenziali (dandosi tempo fino a oggi lunedì per pronunciarsi definitivamente, consultando la Corte suprema). E questo a seguito di una richiesta presentata dall’avvocato Ibrahim Sorie Koroma, esponente del partito al potere, il Congresso di tutti i popoli (Apc). L’avvocato aveva chiesto alla magistratura di indagare sulle accuse di brogli al primo turno, prima del proseguimento del processo elettorale.

Al primo turno, svoltosi il 7 marzo scorso, il candidato del principale partito di opposizione, il Partito popolare della Sierra Leone (Slpp), l’ex generale Julius Maada Bio, si era imposto con un ristretto margine di vantaggio su Samura Kamara, ex ministro degli esteri, del partito Apc: il 43,3% delle preferenze contro il 42,7%.

Nonostante alcuni atti di violenza e di intimidazione verso uomini politici e militanti, gli osservatori locali e stranieri, in particolare quelli dell’Unione europea, avevano definite credibili le operazioni di voto del 7 marzo (che erano al tempo stesso presidenziali, legislative e amministrative) che avevano registrato un tasso di affluenza sopra l’84%.